COSA RISCHI QUANDO TI ESPONI AL SOLE

COSA RISCHI QUANDO TI ESPONI AL SOLE

Sole, mare e relax. Dopo un lungo anno lavorativo, chiusi in ufficio o davanti ad un computer, queste diventano le tre parole d’ordine del periodo estivo e del meritato riposo. Ma attenzione a non abbassare troppo la guardia, perché è proprio in questo momento che rischiamo di trasformare la nostra vacanza in un incubo. Purtroppo, i tanto amati raggi solari, capaci di donarci un’immediata sensazione di benessere e quell’incarnato aureo che tanto rincorriamo, hanno un rovescio della medaglia subdolo, perché visibile negli anni, che spesso ignoriamo e che rischiamo di pagare a caro prezzo.

I raggi UVB sono i diretti responsabili di eritemi e scottature.

La radiazione solare che oltrepassa l’atmosfera è composta principalmente da due tipi di raggi, gli UVB e gli UVA, che hanno due effetti diversi. Gli UVB sono i raggi che stimolano le cellule dell’epidermide a produrre un maggior quantitativo di melanina e quindi un’abbronzatura duratura.

Sono anche i diretti responsabili, data la loro alta energia, di eritemi e scottature che nel tempo, soprattutto se ripetute, possono portare allo sviluppo del melanoma. Fortunatamente, l’industria cosmetica ha sviluppato negli anni creme solari sempre più efficaci, in grado di fornire un adeguato schermo che permette di proteggerci senza rinunciare all’esposizione. Gli UVA invece, sono radiazioni molto meno energetiche ma possono penetrare fin negli strati più profondi della pelle.  Sono proprio loro che ne provocano un lento e progressivo deterioramento ed invecchiamento, visibile negli anni, spesso irreversibile.

L’acido ialuronico ed il collagene diventano incapaci di mantenere idratata la pelle

Il derma, ossia lo strato profondo della cute, è la centrale di produzione di collagene, fibre elastiche ed acido ialuronico responsabili del turgore e tonicità della pelle, e quindi dell’aspetto sano e giovanile. Gli UVA sono capaci di frammentare direttamente l’acido ialuronico ed il collagene che divengono così incapaci di legare l’acqua e quindi di mantenere idratata la pelle e deteriorano le fibre elastiche causandone il cedimento strutturale visibile maggiormente nella regione degli zigomi, guance, latero-mentoniera e del collo. Bisogna inoltre considerare, che le creme solari, a cui ovviamente affidiamo la nostra protezione durante il periodo estivo, hanno il fattore di protezione indicato riferibile solo agli UVB, quello per gli UVA è circa un terzo di ciò che è segnalato dalla casa produttrice (ad esempio un SPF 30 corrisponde ad una protezione 30 per gli UVB e solo 10 per gli UVA).

Come correre ai ripari? La protezione solare non basta!

Come correre ai ripari? Fortunatamente abbiamo diverse frecce al nostro arco. La protezione solare indubbiamente rimane un presidio fondamentale anche quando si è già abbronzati per ridurre l’entità del danno. Nel periodo primaverile ed estivo prima della partenza per le vacanze, è utile preparare la pelle con trattamenti biostimolanti che hanno funzione di nutrire, idratare la cute ed aumentare il contenuto di fibre elastiche e collagene. Al ritorno dalle ferie gli stessi trattamenti sono efficaci nel riparare i danni, curare profondamente gli strati cutanei e restituire la vitalità e tonicità intaccata dagli ultravioletti, oltre a rimuovere eventuali macchie residue.

Questa categoria di procedure che va dal semplice peeling all’utilizzo di prodotti a base di acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e fattori di crescita cellulare come il PRP, agiscono a 360° curando i diversi aspetti del foto-invecchiamento permettendo di ripristinare una normale funzionalità della cute con conseguente miglioramento, in alcuni casi anche estremamente notevole, della sua qualità, facendola “rifiorisce” dopo lo “stress estivo”.

Ogni tipo di trattamento presenta un preciso target di azione

Ogni tipo di trattamento presenta un preciso target di azione. Ad esempio, tra i più efficaci, abbiamo il  PRP (letteralmente plasma ricco in piastrine), che utilizza plasma e piastrine della paziente stessa. Le piastrine, inoculate sul viso, collo e decolleté, rilasciano fattori di crescita che riattivano le cellule, stimolandole a produrre nuovo collagene, acido ialuronico e fibre elastiche, rimpiazzando il materiale danneggiato dagli UV. Altro trattamento altrettanto valido è la biorivitalizzazione, che si avvale di materie prime come aminoacidi, vitamine e frammenti basilari di acido ialuronico che rendono più fluida ed idratata la matrice cutanea e contemporaneamente forniscono alle cellule il materiale per riformarla dove danneggiata. Su un altro fronte ancora agisce il peeling, costituito da sostanze a pH acido che levigano in profondità l’epidermide rendendola immediatamente più liscia e luminosa mentre nel tempo riducono progressivamente la profondità delle rughe ed uniformano l’incarnato rimuovendo le macchie provocate dall’esposizione solare.

Questi sono solo tre esempi della numerosa gamma di trattamenti presenti che ci forniscono la possibilità di creare un “protocollo su misura” per ogni paziente in modo da ripristinare l’integrità della pelle e restituirne tonicità e levigatezza perchè ogni donna possa sentirsi sempre giovane e bella.

Dott.ssa Valentina De Pasquale